Grande Fratello 9: è già tempesta per il Vigile Urbano milanese gay

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Fabrizio Caiazza, il probabile inquilino, ha anche vinto un concorso per il gay più bello e sexy del mondo

Il Grande Fratello 9, andrà in onda a partire dal 12 gennaio su Canale 5, ed ecco che, deve ancora cominciare e già fa parlare di sè, è già tempesta sulla casa più spiata d’ Italia.

A far scaturire tutto questo clamore è la probabile partecipazione al reality di un Vigile della Polizia Locale di Milano, impiegato al nucleo radiomobile come motociclista da oltre sette anni.

Il suo nome è Fabrizio Caiazza, origini napoletane ma milanese di adozione, 33 anni e, non parla, non conferma, né smentisce, d’ altronde, non potrebbe essere diversamente, perchè, anche se davvero fosse un concorrente di Alessia Marcuzzi, non potrebbe rivelarlo, Endemol, società produttrice, obbliga i concorrenti al più stretto riservo, pena l’ immediata espulsione dal programma.

Fabrizio Caiazza non è comunque nuovo a questi clamori, infatti, la scorsa estate è balzato alle luci della ribalta per aver partecipato ad un concorso di bellezza per omosessuali organizzato da Gaydar.it. A New York erano in 46mila, provenienti da 162 nazioni, lui ha sbaragliato tutti, è rientrato in Italia con il trofeo del gay più bello, un contratto da modello e un premio di 15mila euro e, al suo rientro, dichiara: “Sono contento che abbia vinto un italiano, ho tenuto alta la reputazione degli uomini italiani in tutto il mondo”. (Uomini ?)

Se per Fabrizio Caiazza essere il più sexy del mondo è un orgoglio, così non è per i vertici, poiché l’ esibizione della divisa senza alcun permesso, potrebbe costargli caro, il rischio di un provvedimento disciplinare o addirittura di sospensione, è altissimo. A suo carico, infatti, sembra essere scattato un procedimento disciplinare da parte di una commissione del Comune di Milano e adesso, il chiacchiericcio della sua partecipazione al Grande Fratello, aggrava ulteriormente la sua posizione.

L’ incauto uso della divisa fuori servizio ha suscitato lo sdegno di molti, una vigilessa, che lo conosce bene, in una intervista al Corriere della Sera spiega: “Ognuno è libero di avere le tendenze sessuali che più gli aggradano ma, quando si è un pubblico ufficiale, non si può andare a un concorso per gay con addosso la divisa. È un modo per screditare l’intero corpo”. Sacrosantissima verità, diciamo noi !

Per la partecipazione al Grande Fratello, il Comando dei Vigili Urbani di Milano fa sapere di non aver concesso nessun permesso, chi sa dice che, del resto, non è stato richiesto. Roberto Miglio, storico rappresentante sindacale delle RSU dei Vigili Urbani, afferma: “Per noi non è una questione di decoro, può fare quello che vuole”.

La probabile partecipazione al reality di Caiazza ha scomodato anche il mondo politico, Pier Gianni Prosperini, tempestoso assessore alla sicurezza della Regione Lombardia tuona: “Va radiato. Non va radiato perché è gay, ma perché va al Grande Fratello. Dove sono finiti i ghisa di Milano? Non è un buon esempio per la città né per gli altri vigili”. Un bel “No comment” arriva invece dal vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato.

Manco a dirlo, di parere opposto è Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay: “Se davvero Fabrizio andrà al Grande Fratello sarà un bene: è macho, è bello, farà piazza pulita degli stereotipi su di noi”.

Ma, caro e imprudente Fabrizio, non ti bastava essere il gay più sexy non solo d’ Italia, ma, del mondo addirittura ? Era proprio necessario metterci addosso tutta questa agitazione ? Molti giorni ancora ci separano dell’ inizio del reality e siamo costretti a vivere l’ attesa con una tremenda ansia, ti sembra giusto ?