Ciro Petrone: un film, un reality, un premio e … il matrimonio con i camorristi, quelli veri !

di Mariella Jannuzzi Commenta

Ciro, il “pisellino” di Gomorra, dopo La Fattoria, era fra gli invitati del matrimonio di un affiliato ad un clan camorristico, arrestato durante il banchetto di nozze

Ciro Petrone, un film, un reality, un premio ed il matrimonio con i camorristi, in poche parole la presentazione del giovane e simpatico napoletano, il “Pisellino” di Gomorra, che dal banco di frutta e verdura al mercato è stato direttamente proiettato sul “tapis rouge” di Cannes, dove è piaciuto a tutti, giornalisti in testa, e dalla Croisette è volato nella fazenda brasiliana del reality La Fattoria, dove è stato uno dei protagonisti, entrato nel cuore degli italiani per la sua spontaneità.

Come protagonista di Gomorra, tratto dal libro di Saviano che ha spopolato in tutto il mondo, Ciro Petrone ha anche vinto il premio come attore emergente dell’ anno al Festival Capri-Hollywood 2008, ma dopo tanta gloria, cominciano i guai.

E’ un periodo turbolento per Ciro Petrone, infatti, battuto sul filo di lana, tutti lo credevano un potenziale vincitore de La Fattoria, dove sembrava essere nata una bella storia d’ amore con la belloccia di turno sudamericana, Marianne Puglia, una storia tenera, sembrava sfatato il mito del bello chiama bello, gli italiani tutti tifavano per questo amore, ma, una volta eliminata, l’ aspirante show girl ha smentito tutto, altro che amore, altro che tenero sesso sotto le lenzuola brasiliane, lei ha solo sfruttato la cotta di Ciro Petrone per andare avanti nel reality, per giunta, felicemente fidanzata e, giusto per dargli la mazzata finale, ha dichiarato che una come lei non poteva stare con uno brutto così !

La ciliegina sulla torta del giovane Ciro Petrone è la notizia riportata da tutti i giornali che è stato trovato fra gli invitati al matrimonio del fratello di un pregiudicato affiliato al clan di Sarno, Salvatore Prinno, arrestato dai Carabinieri durante il banchetto insieme ad un cugino. Un’ altra scocciatura !

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